Georgia, ritiro col trucco Le zone strategiche ancora in mano ai russi

Posted on Agosto 24, 2008. Filed under: news server | Tags: , , , , , , , , , , , |

«Per fortuna questo fine settimana torniamo alla normalità! La città è di nuovo piena di gente». È l’ultimo post nel blog di Goga Aptsiauri, reporter di Radio Free Europe, che ha seguito l’occupazione russa di Gori dall’inizio alla fine. Ieri la città natale di Stalin ha salutato con un sospiro di sollievo l’arrivo della polizia georgiana per le strade. Ha appeso bandiere nazionali ai balconi delle sue case in segno di festa. Fine dell’incubo, pensano le mamme di Gori. Attendono a momenti il rientro dei propri figli, che erano state costrette a far scappare dopo l’attacco delle forze russe, l’8 agosto scorso.Ma è una gioia che non esplode. Rimane sospesa a metà. I russi si ritirano, ma installano check point intorno alle città «abbandonate». In un clima che rimane teso le forze di Mosca, convinta di rispettare gli accordi, mantengono il controllo di check point intorno a Gori, alla base di Senaki e a Poti, strategico porto sul mar Nero. Si tratta di posizioni di «peacekeeping», dicono i comandanti dell’Armata rossa. Il generale Nogovitsyn, vicecapo di Stato maggiore, è ormai stanco di ribadire che: tutte le operazioni rispettano l’accordo di cessate il fuoco in sei punti proposto dalla Francia e che i suoi uomini rimarranno nelle cosiddette «zone di sicurezza» intorno a Ossezia del sud e Abkhazia, le due repubbliche separatiste, fattori scatenanti del conflitto con la Georgia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285327

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